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    8. Acquisizione della Metodologia Scientifica a Scuola

    Chairman: Martino Introna                                                                          

     Associazione BergamoScienza e Responsabile Scientifico del Laboratorio di Terapia Cellulare “G. Lanzani” ASST Papa Giovanni XXIII Bergamo
    Riflessione sulla necessità della metodologia scientifica all’interno del percorso formativo-educativo.

    Il nostro Paese soffre enormemente per la mancanza sistematica di questo approccio e  il risultato è  la formazione di cittadini privi della se pur minima capacità  critica rispetto alla debordante “informazione”:

    Siamo davanti a dati veri o falsi?

    Siamo in grado di capire il significato vero delle cose?

    Abbiamo un metodo che ci consenta di fare chiarezza e di ricordare/trattenere le informazioni in forma sintetica?

    Possiamo distinguere e come le “opinioni” dai fatti reali?

    Abbiamo dentro di noi un metodo per discriminare la qualità e separare l’essenziale dal corollario?

     

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    10. Gli animatori digitali: crescere e realizzare la cultura dell’innovazione a scuola
    Chairmen: Antonio Fini e Laura Biancato
    Dirigenti Scolastici

    Chairman: Mila Spicola
    Consulente Tecnico del Ministero  dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

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    1. Tecnologia e conoscenza del territorio
    Chairman: Emanuela Daffra
    Direttore della Fondazione Accademia Carrara di Bergamo

    Il tema di confronto sarà il patrimonio storico artistico diffuso sul territorio, nella sua variegata molteplicità. Da anni sono state messe a punto svariate tecnologie digitali per la sua catalogazione, mappatura, studio e conservazione. E’ una messe di dati impressionante . Occorre chiedersi però in quale maniera utilizzarla in un campo nel quale l’incontro diretto con gli oggetti è cruciale. Può essere utilizzata anche nel mondo della scuola per fare crescere la conoscenza diffusa e la consapevolezza circa l’importanza di questo patrimonio? Può offrire strumenti di lettura critica  e di costruzione di un sapere condiviso? Infine, in quali direzioni è opportuno indirizzare le sperimentazioni per fare sì che i supporti tecnologici siano al servizio di oggetti complessi e stratificati?

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    2. Tecnologie – benessere e salute

    Chairman: Leonello Venturelli
    Responsabile dell’ educazione alla salute della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale)

    L’informatizzazione scolastica e la scuola digitale sono una risorsa notevole per l’apprendimento
    Ma esistono rischi per la salute o ci sono precauzioni da attuare?
    L’attenzione dei medici sull’argomento  è legato ad alcune problematiche:
    1. L’esposizione prolungata a onde elettromagnetiche e a campi elettrici è un rischio?
    2. L’utilizzo dei sistemi informatici in bambini nativi digitali comporta un rischio sulla salute mentale e sul neurosviluppo (cyberbullismo, depressione, sindromi comportamentali)?
    3. Come compensare le ore passate davanti ad un computer a  casa e a scuola per il bambino?
    4. Quali stili di vita la scuola o le istituzioni locali possono incentivare per il miglioramento della salute fisica e psichica dell’infanzia?

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    3. Scuola e Social Media
    Chairman: Marco Lazzari
    Prorettore Delegato (Attività di orientamento in entrata e in uscita, tutorato e alle politiche di raccordo con il mondo del lavoro) dell’Università degli Studi di Bergamo

    A partire dal 2008 i social media si sono progressivamente imposti come strumento elettivo per le comunicazioni tra i ragazzi. La novità degli ultimi 3-4 anni è rappresentata dal fatto che ora vengono usati anche in mobilità e in famiglia.

    Come si colloca la scuola rispetto a questa ridefinizione di strumenti, modi e luoghi del comunicare?

    I social possono trovare uno spazio a scuola?

    Ma anche: i social possono offrire uno spazio alla scuola?

    In quali contesti, con quali obiettivi, con quali funzioni?

    Come impattano sull’adozione dei social le competenze digitali dei docenti?

    Quali competenze sono richieste agli allievi per sfruttare opportunamente le potenzialità dei social?

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    4. Tecnologie e bisogni educativi speciali
    Chairman: Flavio Fogarolo
    Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione del MIUR

    In una scuola in cui le differenze individuali sono la regola, non certo l’eccezione da riconoscere solo in base a certificazioni sanitarie esterne, le tecnologie offrono risorse potentissime per garantire flessibilità e ridondanza all’insegnamento affinché possa rispondere in modo strutturale ai bisogni di tutti, senza adattamenti successivi e senza attendere che emerga il problema, secondo i principi dell’Universal Design.

    In molti casi le personalizzazioni sono però indispensabili affinché le tecnologie svolgano una funzione compensativa individuale per consentire all’alunno con disabilità o disturbo, ma anche solo con difficoltà, di accedere in modo autonomo all’insegnamento, anche se con modalità diverse dai compagni.

    Tra accessibilità e personalizzazione, rimozione delle barriere e facilitazione attiva, si gioca l’intervento inclusivo, sempre educativo, mai solo tecnico.

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    5. Le neuroscienze in dialogo con la scuola: tecnologie e dinamiche di apprendimento
    Chairmen: Roberto Cavallaro e Cristina Colombo
    Neuroscienziati, Università Vita e Salute OSR Ospedale San Raffaele – Associazione BergamoScienza

    L’adolescenza è un periodo di cambiamento psicologico e comportamentale che si basa su modificazioni biologiche prodotte dalla pubertà e dalla loro interazione con il mondo. Tali modificazioni innescano una fase cruciale dello sviluppo cerebrale che porta a un importante cambiamento nelle capacità funzionali con una marcata tendenza alla ricerca della novità, dell’autonomia, della relazione prevalente tra i pari, ma anche delle capacità strategiche e di gestione di funzioni coinvolte nell’apprendimento. Verranno illustrate le variazioni in ambito cognitivo e socio-cognitivo dipendenti dalla maturazione di diverse aree cerebrali  e si chiederà al tavolo di provare a estrarre dagli spunti neurobiologici offerti riflessioni in ambito dell’educazione e dell’apprendimento anche in relazione all’uso delle tecnologie digitali.

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    7. Quali tecnologie per quale apprendimento – come l’editoria sta rispondendo al cambiamento
    Chairman: Roberto Maragliano
    Docente di Tecnologie per la formazione degli adulti dell’ Università Roma Tre

    Che l’editoria stia attraversando una fase di crisi è un dato di fatto e tra i fattori che vi incidono è ampiamente riconosciuto che vada annoverato anche il portato culturale, materiale ed economico della diffusione dei media digitali. Tutto ciò ha non solo risonanze e effetti di disturbo rispetto alla cultura della scuola e al suo alone esterno, potrebbe averne anche di positivi, sì da fare di questa fase una ‘crisi di crescita’.  Si tratta allora di affrontare seriamente e coraggiosamente il tema, evitando di interpretare il digitale come un prolungamento o un’aggiunta inerte ad un sapere costituito che si reputa consolidato, sul piano culturale e didattico. Si tratta insomma di cogliere nella sua presenza scolastica, sia pure marginale, l’occasione per sviluppare in varie modalità e direzioni, dal basso come dall’alto, una più proficua interazione tra le forme della produzione/riproduzione di sapere che fanno capo alla stampa, fin qui dominanti all’interno della scuola, e quelle che fanno capo alla rete e al digitale, ormai pienamente affermate all’esterno. Al centro di tutto ciò ci sono i problemi del che e del come far apprendere in classe, e fuori.
    Quanto si sta facendo in sede editoriale e nelle scuola risponde a tali esigenze? Se sì, come? Se no, perché?

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    9. Docenti competenti e scuole innovative
    Chairman: Damiano Previtali
    Dirigente ufficio IX Valutazione del sistema di istruzione e di formazione della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR

    Mai come oggi alle scuole si chiede di essere aperte al cambiamento e, allo stesso tempo, si chiede ai docenti di modificare le metodologie di insegnamento e in particolare la didattica attraverso la molteplicità delle offerte promosse quotidianamente dalla tecnologia digitale.
    Dentro queste sollecitazioni bisognerà innanzitutto chiedersi come fare in modo che  il cambiamento porti al miglioramento dell’ambiente scolastico, della professionalità docente e soprattutto degli apprendimenti degli studenti.

    Il Sistema nazionale di valutazione intende svolgere un’azione di orientamento e di supporto verso le migliori pratiche. Nel tavolo tematico si presenteranno e si discuteranno indicatori e strumenti di valutazione per individuare le scuole con forti processi di innovazione e per valorizzare la professionalità dei docenti.

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